Governance, Risk & Compliance
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Ventiquattro ore per segnalare: che cosa scatta l’11 settembre con il Cyber Resilience Act
Il Cyber Resilience Act si applica per intero dall’11 dicembre 2027, ma non tutto aspetta quella data. Dall’11 settembre 2026, cioè fra sei settimane, i fabbricanti di prodotti con elementi digitali dovranno notificare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi entro 24 ore dal momento in cui ne vengono a conoscenza, attraverso una piattaforma…
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Etichettare oggi ciò che sarà marcato a dicembre: la trasparenza dei contenuti IA dopo il 2 agosto
Dal 2 agosto 2026 gli obblighi di trasparenza dell’articolo 50 dell’AI Act sono esigibili. Due giorni prima, il 31 luglio, la Commissione europea ha pubblicato l’elenco dei firmatari del codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale: circa centonovanta organizzazioni, di cui ottantatré per la sezione dedicata ai fornitori e centocinquantadue per quella…
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Sistema di gestione della qualità per l’IA ad alto rischio: che cosa chiede l’articolo 17 e quanto tempo resta
L’articolo 17 dell’AI Act impone a chi fornisce sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio di dotarsi di un sistema di gestione della qualità documentato. Fino a poche settimane fa quell’obbligo sarebbe diventato esigibile il 2 agosto 2026, e lo strumento tecnico per costruirlo non c’era ancora. Nel giro di un mese le due cose…
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Una strategia digitale per la scuola: che cosa insegna il modello irlandese
Il dibattito sull’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale a scuola trae utilità dal confronto con esperienze nazionali già strutturate. L’Irlanda offre un caso significativo: una strategia digitale pluriennale per le scuole, sostenuta da 200 milioni di euro di finanziamenti in conto capitale, un piano di attuazione con azioni misurabili e, da ultimo, linee guida dedicate all’uso dell’IA. Ne…
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Alfabetizzazione all’intelligenza artificiale: la riscrittura dell’articolo 4 dell’AI Act nel Digital Omnibus
Il 24 luglio 2026 la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ha pubblicato il Regolamento (UE) 2026/1744 (EUR-Lex), il Digital Omnibus on AI, in vigore dal 27 luglio. Tra le modifiche all’AI Act figura la riscrittura integrale dell’articolo 4, la disposizione sull’alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale (AI literacy): l’obbligo per fornitori e deployer non è abrogato,…
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Il Digital Markets Act alla prova di Google: 890 milioni per autopreferenza e steering
Il 23 luglio 2026 la Commissione europea ha adottato due decisioni che accertano l’inadempimento di Google al Digital Markets Act e le hanno inflitto una sanzione complessiva di 890 milioni di euro: 460 milioni per aver favorito i propri servizi nel motore di ricerca e 430 milioni per aver limitato la libertà degli sviluppatori di…
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Un punteggio decide la fornitura: il Garante e il diritto di conoscere lo score
Quattro società sanzionate per complessivi 7,72 milioni di euro perché un sistema automatizzato decideva, sulla base di un punteggio di affidabilità, se attivare o no una fornitura di luce e gas; e i clienti a cui il contratto veniva rifiutato non riuscivano a sapere come quel punteggio fosse stato costruito. Con il comunicato del 21…
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Digital Omnibus on AI in Gazzetta ufficiale: pubblicato il Regolamento (UE) 2026/1744
Il Digital Omnibus on AI è legge. Il 24 luglio 2026 la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GUUE) ha pubblicato il Regolamento (UE) 2026/1744 dell’8 luglio 2026, che modifica il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), insieme ai Regolamenti (UE) 2018/1139 e (UE) 2023/1230, per semplificare l’attuazione delle regole armonizzate sull’intelligenza artificiale. Il testo entra in vigore…
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Nel Digital Services Act la sanzione è un passaggio, non un traguardo
In pochi giorni la Commissione europea ha mostrato le due facce dell’esecuzione del Digital Services Act. Il 20 luglio 2026 ha inflitto ad AliExpress una sanzione da 550 milioni di euro per non aver valutato e mitigato con diligenza i rischi legati alla diffusione di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti sulla sua piattaforma di…
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Far dialogare i regolatori: l’EDPB chiede una base giuridica per lo scambio di informazioni
Riuniti a Dublino il 16 e 17 luglio 2026, i Garanti privacy europei hanno rivolto alla Commissione una richiesta netta: dotare l’Unione di una base giuridica che consenta alle autorità con competenze diverse di scambiarsi informazioni, comprese quelle riservate, ai fini dell’applicazione delle rispettive regole. La domanda, formulata dal Comitato europeo per la protezione dei…