Intelligenza Artificiale e AI Act
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Acquistare intelligenza artificiale sapendo quanto consuma: il dato energetico dei modelli per finalità generali e i contratti
Dal 2 agosto 2025 i fornitori che immettono sul mercato modelli di IA per finalità generali devono rispettare gli obblighi del regolamento (UE) 2024/1689, l’AI Act (Commissione europea). Fra questi c’è la redazione di una documentazione tecnica che, secondo l’allegato XI, sezione 1, punto 2, lettera e), comprende «il consumo energetico noto o stimato del…
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Dichiarazioni ambientali generate con l’intelligenza artificiale: il divieto di asserzioni generiche nel Codice del consumo
Dal 27 settembre 2026 l’articolo 23 del Codice del consumo annovera fra le pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli il fatto di «formulare un’asserzione ambientale generica per la quale il professionista non è in grado di dimostrare l’eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali pertinenti all’asserzione» (Normattiva). La regola arriva mentre schede prodotto, pagine sulla sostenibilità…
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Misurare l’impronta ambientale dell’intelligenza artificiale: i codici di condotta volontari dell’articolo 95 e le metriche disponibili
Fra le disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689, l’AI Act, che si occupano di ambiente, l’articolo 95 è la sola che si rivolge in termini generali a tutti i sistemi di intelligenza artificiale e, espressamente, anche ai deployer. Non impone obblighi: prevede che l’ufficio per l’IA e gli Stati membri agevolino l’elaborazione di codici di condotta…
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L’efficienza energetica dei sistemi di IA nella normazione europea: che cosa chiede l’articolo 40 dell’AI Act
Il 23 giugno 2025 la Commissione europea ha adottato la decisione di esecuzione C(2025)3871, con la quale ha chiesto al CEN e al CENELEC di elaborare le norme armonizzate per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio disciplinati dal regolamento (UE) 2024/1689, l’AI Act. L’allegato I della decisione individua dieci aree: gestione dei rischi,…
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Monitoraggio delle emissioni con l’intelligenza artificiale: il dato trasmesso all’autorità di controllo e chi ne risponde
L’allegato VI alla Parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, prevede già che il sistema di monitoraggio in continuo validi i dati in modo automatico: il punto 3.7.2 stabilisce che il sistema di validazione deve provvedere «automaticamente, sulla base di procedure di verifica predefinite», a validare i valori elementari e le medie…
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Le macchine che apprendono nel regolamento (UE) 2023/1230: valutazione di terza parte e comportamento che evolve
Dal 14 gennaio 2027 si applica il regolamento (UE) 2023/1230 del 14 giugno 2023 relativo alle macchine, che abroga la direttiva 2006/42/CE (EUR-Lex). Il nuovo regolamento nomina espressamente i sistemi basati sull’apprendimento automatico: l’allegato I, parte A, vi include i componenti di sicurezza e le macchine con comportamento integralmente o parzialmente autoevolutivo che garantiscono funzioni…
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Manutenzione predittiva, efficienza energetica e controllo qualità dopo il Digital Omnibus: quando l’IA è un componente di sicurezza
Dal 27 luglio 2026 è in vigore il regolamento (UE) 2026/1744 dell’8 luglio 2026, il Digital Omnibus sull’IA, che modifica il regolamento (UE) 2024/1689, l’AI Act, anche nella parte che stabilisce quali sistemi integrati nei prodotti siano ad alto rischio (EUR-Lex). Il regolamento ha integrato la definizione di «componente di sicurezza» dell’articolo 3, punto 14,…
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Intelligenza artificiale nei processi produttivi ad alto impatto ambientale: che cosa cambia per l’impresa certificata ISO 14001
Dal 27 luglio 2026 è in vigore il regolamento (UE) 2026/1744 dell’8 luglio 2026, il Digital Omnibus sull’IA, che ha modificato il regolamento (UE) 2024/1689, l’AI Act, e ha fissato al 2 dicembre 2027 l’applicazione degli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell’allegato III e al 2 agosto 2028 quella per i sistemi dell’allegato…
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Il diritto non è un algoritmo: la riserva di giurisdizione umana fra AI Act, legge 132/2025 e linee guida CEPEJ
Nel dicembre 2025 la Commissione europea per l’efficacia della giustizia del Consiglio d’Europa ha adottato le linee guida sull’uso dell’intelligenza artificiale generativa nei tribunali, e vi ha inserito un dato che merita di essere letto prima di qualunque considerazione di principio: secondo un’indagine condotta nell’ottobre 2025 fra i membri della rete europea di giustizia digitale…
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Il dato biometrico e la dignità: perché un’impronta perduta non si sostituisce
Il 26 febbraio 2026 il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato un datore di lavoro che rilevava le presenze con le impronte digitali dei dipendenti, ribadendo che «l’ordinamento vigente non consente il trattamento di dati biometrici dei dipendenti per finalità di rilevazione della presenza in servizio» (Garante). È lo stesso principio affermato…