Cybersecurity
-

Ventiquattro ore per segnalare: che cosa scatta l’11 settembre con il Cyber Resilience Act
Il Cyber Resilience Act si applica per intero dall’11 dicembre 2027, ma non tutto aspetta quella data. Dall’11 settembre 2026, cioè fra sei settimane, i fabbricanti di prodotti con elementi digitali dovranno notificare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi entro 24 ore dal momento in cui ne vengono a conoscenza, attraverso una piattaforma…
-

La responsabilità cyber sale in consiglio di amministrazione, ma gli standard per dimostrarla non sono ancora scritti
Il 14 luglio 2026 l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha aggiornato le proprie FAQ sugli obblighi degli organi di amministrazione e direttivi dei soggetti NIS, chiarendo che l’approvazione delle misure di gestione del rischio non e’ delegabile e che la responsabilita’ per il modo in cui quella funzione viene esercitata resta in capo a chi…
-

AI Security Specialist: attacchi che non somigliano a nessun altro, e chi li deve fermare
Iniezione di istruzioni, avvelenamento dei dati, evasione dei modelli: i sistemi di Intelligenza Artificiale hanno una superficie di attacco propria, tanto specifica da essersi meritata tassonomie dedicate del NIST, del progetto OWASP e di MITRE. Presidiarla è il mestiere dell’AI Security Specialist, in un mercato europeo dove gli specialisti di sicurezza mancano prima ancora che…
-

Mappare i rischi dell’Intelligenza Artificiale: NIST, MIT, CSA ed ENISA a confronto
Prima di gestire i rischi dell’IA bisogna saperli nominare. Quattro strumenti, tutti pubblici e gratuiti, offrono oggi altrettante prospettive: il framework di gestione del NIST, il repository tassonomico del MIT con oltre 1.700 rischi censiti, la matrice di controlli della Cloud Security Alliance e il framework di cybersicurezza dell’ENISA. Una mappa ragionata per chi costruisce…
-

NIS 2, DORA e Cyber Resilience Act: come orientarsi quando i perimetri si sovrappongono
Tre atti europei, tre logiche regolatorie, un solo obiettivo: la resilienza digitale. Ma per chi rientra in più perimetri, dalla banca al fornitore di software, la domanda è concreta: quale disciplina prevale? La risposta sta nelle clausole di coordinamento: l’articolo 4 della NIS 2, la lex specialis del DORA e la complementarità del CRA. Facciamo…
-

Il piano ispettivo del Garante privacy per il 2026: le aree nel mirino e le lezioni del caso Emirates
Con la deliberazione n. 797 del 30 dicembre 2025 il Garante ha programmato l’attività ispettiva per il primo semestre 2026: intelligenza artificiale nelle scuole, data breach sulle banche dati pubbliche, whistleblowing, dossier sanitario, telemarketing energetico, anonimizzazione dei big data delle Telco. E la recente sanzione a Emirates dimostra che anche una base giuridica legittima non salva…
-

NIS 2 alla prova dei fatti: notifiche, categorizzazione e misure di sicurezza nel 2026
Il 2026 segna il passaggio del recepimento italiano della Direttiva NIS 2 dalla fase dichiarativa a quella attuativa: obbligo di notifica degli incidenti significativi al CSIRT Italia, prima finestra di categorizzazione delle attività e dei servizi, termine per l’adozione delle misure di sicurezza di base. Come districarsi tra determinazioni ACN, allegati tecnici e scadenze che…
-

2030 Digital Decade: i valori UE al centro della trasformazione digitale
Segnalazione dalla rassegna · agendadigitale.eu.
-

2030 Digital Compass. Il primo report della decade digitale europea
Segnalazione dalla rassegna · ar.ijeditores.com.
-

eIDAS 2 e NIS 2: cybersecurity and safer internet
Segnalazione dalla rassegna · statigeneralinnovazione.it.