Intelligenza Artificiale e AI Act
-

AI Data Engineer: i dati non si muovono da soli. Il profilo che l’Europa cerca e fatica a trovare
Ogni modello di Intelligenza Artificiale vive dei dati che qualcuno ha raccolto, pulito, trasformato e servito: quel qualcuno è l’AI Data Engineer, che l’analisi europea dei fabbisogni colloca tra i ruoli più necessari e che le imprese, stando alle statistiche dell’Unione, faticano concretamente a reperire. Dentro un mestiere di architetture, condotte di dati e qualità…
-

AI Prompt Engineer: l’urgenza certificata dall’Europa e il mestiere che non è quello che sembra
L’analisi europea dei fabbisogni di competenze sull’Intelligenza Artificiale lo dice senza giri di parole: il prompt engineer è un ruolo emergente che richiede attenzione urgente, e l’offerta formativa è quasi inesistente. Eppure pochi mestieri sono così fraintesi: non si tratta di chiacchierare con le macchine, ma di progettare, validare e mantenere istruzioni, contesto e controlli…
-

AI Algorithm Engineer: l’ingegneria che decide quanto costa, quanto consuma e quanto regge l’Intelligenza Artificiale
Ogni sistema di Intelligenza Artificiale ha un conto da pagare in calcolo, energia e latenza: chi lo riduce senza sacrificare accuratezza e robustezza fa uno dei mestieri più tecnici e meno visibili dell’intero settore. L’AI Algorithm Engineer tra modellazione matematica, ottimizzazione delle prestazioni e un mercato europeo che da dieci anni assorbe specialisti più in…
-

AI Consultant: quando le competenze non si trovano, si comprano. Il consulente per l’Intelligenza Artificiale
Nel 2023 oltre la metà delle imprese europee che hanno cercato specialisti informatici non è riuscita a trovarli: è in questa carenza strutturale che affonda le radici il mercato della consulenza sull’Intelligenza Artificiale. Ma cosa distingue un AI Consultant da un venditore di entusiasmo? Le fonti internazionali, la deontologia della funzione e il perimetro di…
-

AI Product Manager: perché l’adozione dell’Intelligenza Artificiale è, prima di tutto, una disciplina di prodotto
Le organizzazioni comprano modelli e ottengono dimostratori; poche trasformano l’Intelligenza Artificiale in prodotti che gli utenti usano davvero. La differenza, sostiene un’analisi di docenti di Stanford sulla Harvard Business Review, sta nelle discipline del product management. Ritratto dell’AI Product Manager: il mestiere, i numeri di una domanda globale in crescita e il riferimento italiano. La…
-

Chief AI Officer: la figura che risponde dell’Intelligenza Artificiale, da Washington alle imprese europee
Negli Stati Uniti ogni agenzia federale è tenuta a designarlo, per direttiva dell’esecutivo; in Europa è la risposta organizzativa alla domanda più scomoda del momento: chi risponde, in ultima istanza, dell’Intelligenza Artificiale che l’organizzazione usa? Ritratto del Chief AI Officer, tra il mandato americano, la domanda europea di ruoli di governo dell’IA e il riferimento…
-

Mappare i rischi dell’Intelligenza Artificiale: NIST, MIT, CSA ed ENISA a confronto
Prima di gestire i rischi dell’IA bisogna saperli nominare. Quattro strumenti, tutti pubblici e gratuiti, offrono oggi altrettante prospettive: il framework di gestione del NIST, il repository tassonomico del MIT con oltre 1.700 rischi censiti, la matrice di controlli della Cloud Security Alliance e il framework di cybersicurezza dell’ENISA. Una mappa ragionata per chi costruisce…
-

Riconoscimento facciale nelle città italiane: la moratoria prorogata al 2027 e i paletti dell’AI Act
Dopo Trento, il Garante ha avviato accertamenti sulla metropolitana di Roma e sulle telecamere “intelligenti” di Torino. Nel frattempo, la moratoria italiana sull’uso del riconoscimento facciale in luoghi pubblici è stata prorogata al 31 dicembre 2027 e l’AI Act ha fissato divieti direttamente applicabili, dallo scraping di immagini facciali all’identificazione biometrica remota in tempo reale.…
-

ISO/IEC 42005 e la valutazione d’impatto dei sistemi di IA: una bussola tra FRIA e DPIA
Pubblicata nel maggio 2025, lo Standard ISO/IEC 42005 offre alle organizzazioni una guida per la valutazione d’impatto dei sistemi di Intelligenza Artificiale su individui, gruppi e società. Uno strumento volontario che si colloca in un ecosistema affollato di valutazioni obbligatorie: la FRIA dell’articolo 27 AI Act e la DPIA dell’articolo 35 GDPR. Come si coordinano…
-

EN 18286: il sistema di gestione della qualità per l’articolo 17 dell’AI Act
È tra gli standard europei più attesi del cantiere AI Act: la norma EN 18286 sul sistema di gestione della qualità per le finalità regolamentari del Regolamento. Inchiesta pubblica chiusa, voto formale concluso a giugno 2026, pubblicazione imminente. Ma per la presunzione di conformità servirà ancora un passaggio: la citazione in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.…