Intelligenza Artificiale e AI Act
-

Modelli GPAI e Code of Practice: la via volontaria alla conformità del capo V dell’AI Act
Dal 2 agosto 2025 si applicano gli obblighi del capo V dell’AI Act per i fornitori di modelli di IA per finalità generali. Il General-Purpose AI Code of Practice, consegnato alla Commissione il 10 luglio 2025 e sottoscritto da oltre venti fornitori, ne è lo strumento attuativo volontario: tre capitoli, dalla trasparenza al copyright fino…
-

Certificare l’Intelligenza Artificiale: come funziona uno schema AIMS e cosa non promette
Con lo Standard ISO/IEC 42001 è nata la prima norma certificabile sui sistemi di gestione dell’Intelligenza Artificiale; con lo Standard ISO/IEC 42006:2025 sono arrivati i requisiti per gli organismi che rilasciano le certificazioni. Ma come funziona, in concreto, uno schema AIMS? E perché il certificato non è, e non può essere, una “patente di conformità”…
-

Digital twin sanitari: GDPR, AI Act ed EHDS alla prova del gemello digitale del paziente
I gemelli digitali in sanità promettono di simulare la progressione delle malattie e di personalizzare le cure. Ma il gemello digitale di un paziente è, prima di tutto, un trattamento di dati sanitari su larga scala: quando i dati sintetici restano dati personali? Chi è titolare in un’architettura federata? E cosa accade ai dati dei…
-

AI Act all’orizzonte: cosa succederà ai comuni italiani?
I divieti dell’AI Act si applicano dal 2 febbraio 2025, la generalità delle disposizioni dal 2 agosto 2026, mentre gli obblighi per i sistemi ad alto rischio slittano, per effetto del Digital Omnibus, al 2 dicembre 2027 e al 2 agosto 2028. In questo calendario mobile ci sono anche i comuni italiani: non spettatori, ma…
-

Acqua potabile: come arriva nelle nostre case? L’Intelligenza Artificiale alla prova delle reti idriche
Rendere le città inclusive, sicure, durature e sostenibili è l’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030 dell’ONU. Ma in Italia oltre il 42% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione va ancora perso, e nel 2024 i prelievi per uso potabile hanno toccato il livello più basso degli ultimi venticinque anni. Tra PNRR, Internet of Things e algoritmi predittivi,…
-

Le città italiane si aprono al digitale: dal Mission Label europeo alla lezione di Trento sulla sorveglianza intelligente
Tutte e nove le città italiane della missione europea «100 climate-neutral and smart cities by 2030» hanno ormai ottenuto il Mission Label. Ma l’apertura delle città al digitale ha incontrato anche il suo primo, severo, limite giuridico: la sanzione del Garante privacy al Comune di Trento per i progetti di sorveglianza “intelligente” Marvel e Protector.…
-

Città digitali e cittadini “meritevoli”: dalla cittadinanza a punti al divieto di social scoring dell’AI Act
Negli anni scorsi diversi comuni italiani hanno sperimentato progetti di “cittadinanza a punti” che ricordavano da vicino il tanto criticato modello di controllo sociale cinese: wallet del cittadino virtuoso, patenti digitali, carte a punteggio. Oggi quel dibattito ha una cornice normativa nuova: dal 2 febbraio 2025 il social scoring è una pratica di IA vietata…
-

Neurodiritti e neurodati: la Raccomandazione UNESCO sull’etica delle neurotecnologie, primo standard globale a tutela della mente
L’11 novembre 2025 la Conferenza generale dell’UNESCO ha adottato la Recommendation on the Ethics of Neurotechnology, primo strumento normativo globale in materia: definizioni di neurotecnologia e dati neurali, privacy mentale, divieto di manipolazione, qualificazione dei neurodati come dati sensibili. Ma uno strumento di soft law basterà a proteggere la sfera più intima della persona, la…
-

ISO/IEC 42001 e AI Act: perché la certificazione non è (ancora) una presunzione di conformità
Il 18 marzo 2026 è stata pubblicata la EN ISO/IEC 42001:2026, adozione europea dello standard sui sistemi di gestione dell’Intelligenza Artificiale, mentre i lavori del CEN-CLC/JTC 21 sulle norme armonizzate a supporto dell’AI Act procedono con tempi serrati: chiusa l’inchiesta pubblica sul progetto di norma prEN 18286, la pubblicazione della EN è attesa entro il…
-

AI Act e Digital Omnibus: il nuovo calendario dell’alto rischio, tra semplificazione e diritti fondamentali
Aggiornamento (24 luglio 2026): il Digital Omnibus on AI è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale come Regolamento (UE) 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026. Leggi la notizia sulla pubblicazione. Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva, il 16 giugno 2026, la modifica del Regolamento (UE) 2024/1689 nell’ambito del c.d. “Digital Omnibus on AI”:…