Governance, Risk & Compliance
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AI Product Manager: perché l’adozione dell’Intelligenza Artificiale è, prima di tutto, una disciplina di prodotto
Le organizzazioni comprano modelli e ottengono dimostratori; poche trasformano l’Intelligenza Artificiale in prodotti che gli utenti usano davvero. La differenza, sostiene un’analisi di docenti di Stanford sulla Harvard Business Review, sta nelle discipline del product management. Ritratto dell’AI Product Manager: il mestiere, i numeri di una domanda globale in crescita e il riferimento italiano. La…
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Chief AI Officer: la figura che risponde dell’Intelligenza Artificiale, da Washington alle imprese europee
Negli Stati Uniti ogni agenzia federale è tenuta a designarlo, per direttiva dell’esecutivo; in Europa è la risposta organizzativa alla domanda più scomoda del momento: chi risponde, in ultima istanza, dell’Intelligenza Artificiale che l’organizzazione usa? Ritratto del Chief AI Officer, tra il mandato americano, la domanda europea di ruoli di governo dell’IA e il riferimento…
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ISO 19011:2026, l’arte dell’audit si aggiorna: audit ibridi, evidenze digitali e competenza degli auditor
Nel maggio 2026 è stata pubblicata la quarta edizione dello Standard ISO 19011, la guida internazionale per gli audit di sistemi di gestione, recepita come UNI CEI EN ISO 19011 ed entrata nel corpo normativo nazionale il 27 maggio 2026. Audit da remoto e ibridi trattati come modalità ordinarie, evidenze digitali accanto a interviste e…
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Mappare i rischi dell’Intelligenza Artificiale: NIST, MIT, CSA ed ENISA a confronto
Prima di gestire i rischi dell’IA bisogna saperli nominare. Quattro strumenti, tutti pubblici e gratuiti, offrono oggi altrettante prospettive: il framework di gestione del NIST, il repository tassonomico del MIT con oltre 1.700 rischi censiti, la matrice di controlli della Cloud Security Alliance e il framework di cybersicurezza dell’ENISA. Una mappa ragionata per chi costruisce…
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Registro dei trattamenti e PMI: la semplificazione dell’articolo 30, paragrafo 5, GDPR vista da EDPB ed EDPS
Estendere l’esenzione dall’obbligo di tenuta del registro dei trattamenti alle organizzazioni con meno di 750 dipendenti: è la proposta della Commissione su cui EDPB ed EDPS si sono espressi con la Joint Opinion 01/2025. Favore per l’alleggerimento, ma con un monito: il registro non è solo un adempimento, è uno strumento di compliance. Cosa devono…
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Il template DPIA dell’EDPB: verso una valutazione d’impatto armonizzata in tutto lo Spazio economico europeo
Il 14 aprile 2026 l’EDPB ha adottato un template per le valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati, posto in consultazione pubblica fino al 9 giugno 2026: campi predefiniti, un documento esplicativo e l’ambizione di diventare il modello unico, o il “meta-template”, delle autorità di tutto lo SEE. Cosa cambia, in concreto, per titolari e DPO?…
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ISO/IEC 42005 e la valutazione d’impatto dei sistemi di IA: una bussola tra FRIA e DPIA
Pubblicata nel maggio 2025, lo Standard ISO/IEC 42005 offre alle organizzazioni una guida per la valutazione d’impatto dei sistemi di Intelligenza Artificiale su individui, gruppi e società. Uno strumento volontario che si colloca in un ecosistema affollato di valutazioni obbligatorie: la FRIA dell’articolo 27 AI Act e la DPIA dell’articolo 35 GDPR. Come si coordinano…
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NIS 2, DORA e Cyber Resilience Act: come orientarsi quando i perimetri si sovrappongono
Tre atti europei, tre logiche regolatorie, un solo obiettivo: la resilienza digitale. Ma per chi rientra in più perimetri, dalla banca al fornitore di software, la domanda è concreta: quale disciplina prevale? La risposta sta nelle clausole di coordinamento: l’articolo 4 della NIS 2, la lex specialis del DORA e la complementarità del CRA. Facciamo…
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Certificare l’Intelligenza Artificiale: come funziona uno schema AIMS e cosa non promette
Con lo Standard ISO/IEC 42001 è nata la prima norma certificabile sui sistemi di gestione dell’Intelligenza Artificiale; con lo Standard ISO/IEC 42006:2025 sono arrivati i requisiti per gli organismi che rilasciano le certificazioni. Ma come funziona, in concreto, uno schema AIMS? E perché il certificato non è, e non può essere, una “patente di conformità”…
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AI Act all’orizzonte: cosa succederà ai comuni italiani?
I divieti dell’AI Act si applicano dal 2 febbraio 2025, la generalità delle disposizioni dal 2 agosto 2026, mentre gli obblighi per i sistemi ad alto rischio slittano, per effetto del Digital Omnibus, al 2 dicembre 2027 e al 2 agosto 2028. In questo calendario mobile ci sono anche i comuni italiani: non spettatori, ma…