Il 10 ottobre 2026 ricorre la Giornata mondiale della salute mentale, richiamata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla propria pagina di campagna con il tema «Lived experiences heard: real voices, real change». Il contributo riepiloga il tema, i dati di riferimento dell’OMS e gli impegni internazionali fissati al 2030, sulla base di documenti ufficiali.
La Giornata e il tema del 2026
Secondo la pagina di campagna dell’OMS, la Giornata ha lo scopo di sensibilizzare sui temi della salute mentale a livello mondiale e di raccogliere sostegno. Offre inoltre ai soggetti che operano in questo ambito un’occasione per discutere il proprio lavoro e le lacune ancora presenti nel rendere l’assistenza di salute mentale accessibile a tutte le persone.
Il tema del 2026 è «Lived experiences heard: real voices, real change», traducibile come «le esperienze vissute ascoltate: voci reali, cambiamento reale». Come riportato dalla federazione WFOT, il tema è stato annunciato dalla World Federation for Mental Health. Le fonti consultate non precisano le iniziative collegate al tema oltre al rimando ai materiali di campagna dell’OMS.
I dati e l’approccio indicati dall’OMS
La scheda informativa dell’OMS sulla salute mentale, datata 11 settembre 2026, afferma che a livello globale più di un miliardo di persone vive con una condizione di salute mentale. La scheda riferisce che i divari di trattamento sono ampi in tutto il mondo e che i sistemi sanitari restano in misura significativa sottofinanziati. Non riporta, nella versione consultata, percentuali sul divario di cura né cifre sulla spesa.
Quanto all’approccio, l’OMS indica che l’assistenza è realizzabile al meglio attraverso servizi di salute mentale di comunità, descritti come più accessibili e accettabili rispetto all’assistenza istituzionale e utili a prevenire violazioni dei diritti umani. La scheda pone una forte enfasi sui diritti umani, sul coinvolgimento delle persone con esperienza diretta e sulla collaborazione fra più settori.
Il piano d’azione globale dell’OMS 2013-2030
Il Comprehensive Mental Health Action Plan 2013-2030 è stato adottato dalla 66ª Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2013, nella versione originaria valida fino al 2020. La 72ª Assemblea mondiale della sanità lo ha esteso al 2030 nel 2019 e la 74ª Assemblea ha approvato gli aggiornamenti del 2021, pubblicati il 21 settembre 2021.
Il piano si propone di promuovere la salute mentale e il benessere per tutti, di prevenire le condizioni di salute mentale nelle persone a rischio e di raggiungere la copertura universale dei servizi. I quattro obiettivi, rimasti invariati con l’aggiornamento, riguardano una leadership e una governance più efficaci, servizi di salute mentale e di assistenza sociale integrati e di comunità, strategie di promozione e prevenzione, e sistemi informativi, evidenze e ricerca più solidi.
La dichiarazione politica delle Nazioni Unite su malattie non trasmissibili e salute mentale
Il 25 settembre 2025 si è tenuta la quarta riunione di alto livello sulle malattie non trasmissibili (noncommunicable diseases, NCD) e sulla salute mentale. La dichiarazione politica che ne è seguita è stata adottata alla 80ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite; l’OMS ne ha dato notizia il 16 dicembre 2025, definendola la prima dichiarazione di questo tipo a trattare insieme NCD e salute mentale.
Fra gli obiettivi di esito da raggiungere entro il 2030 figura «150 million more people with access to mental health care», cioè 150 milioni di persone in più con accesso all’assistenza di salute mentale. Un obiettivo di processo prevede che almeno l’80% delle strutture di assistenza sanitaria primaria disponga di medicinali essenziali raccomandati dall’OMS e di tecnologie di base a costi accessibili per NCD e salute mentale. Un altro obiettivo prevede che almeno il 60% dei paesi attui misure di protezione finanziaria che coprano o limitino il costo dei servizi essenziali.
La dichiarazione richiama un approccio che coinvolge l’intero governo e l’intera società, includendo la società civile, i giovani, le persone con disabilità e le persone con esperienza diretta. Invita inoltre i paesi ad assicurare finanziamenti adeguati, prevedibili e sostenuti, tramite maggiori risorse interne, partenariati internazionali e quadri multilaterali coordinati.
Prospettive
Il riferimento temporale comune ai documenti citati è il 2030. Il traguardo 3.4 dell’Obiettivo 3 delle Nazioni Unite comprende la promozione della salute mentale e del benessere, mentre il piano d’azione dell’OMS e la dichiarazione politica del 2025 fissano obiettivi di copertura dei servizi, di disponibilità di medicinali e di protezione finanziaria. Le fonti consultate non riportano scadenze intermedie né le misure nazionali con cui i singoli paesi daranno attuazione agli obiettivi. Restano da definire, a livello nazionale, le modalità di finanziamento e di monitoraggio, nonché il modo in cui le esperienze delle persone coinvolte saranno integrate nei processi decisionali.
In dialogo con l’Agenda 2030
- Obiettivo 3 (Salute e benessere). Il traguardo 3.4 prevede, entro il 2030, la riduzione di un terzo della mortalità prematura da malattie non trasmissibili e la promozione della salute mentale e del benessere; il traguardo 3.8 riguarda la copertura sanitaria universale.
- Obiettivo 17 (Partnership per gli obiettivi). La collaborazione fra più settori e i partenariati internazionali sono richiamati dall’OMS e dalla dichiarazione politica fra gli strumenti di attuazione.
Fonti
- Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Giornata mondiale della salute mentale
- OMS, scheda informativa «Mental health: strengthening our response» (11 settembre 2026)
- OMS, Comprehensive Mental Health Action Plan 2013-2030 (21 settembre 2021)
- OMS, «World leaders adopt a historic global declaration on noncommunicable diseases and mental health» (16 dicembre 2025)
- Nazioni Unite, Dipartimento degli affari economici e sociali, Obiettivo 3
- WFOT, annuncio del tema 2026 della World Federation for Mental Health








