Occhiali intelligenti trasparenti con una griglia luminosa proiettata verso sagome umane anonime e sfocate

Immagine creata con IAAI-generated image

Smart glasses e protezione dei dati: la Dichiarazione 1/2026 del Comitato europeo per la protezione dei dati

Il 13 ottobre 2026 il Comitato europeo per la protezione dei dati (European Data Protection Board, EDPB) ha pubblicato la Dichiarazione 1/2026 sugli occhiali intelligenti (smart glasses), dispositivi indossabili dotati di fotocamere, microfoni, altoparlanti e funzioni di intelligenza artificiale. Il documento offre indicazioni preliminari a utenti, produttori e fornitori di servizi sull’applicazione del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) a questi strumenti.

La dichiarazione e il rapporto di accompagnamento

Secondo il comunicato dell’EDPB, la dichiarazione è stata adottata nel corso dell’ultima riunione plenaria del Comitato; il testo reca la data di adozione del 13 ottobre 2026. La dichiarazione descrive gli occhiali intelligenti come dispositivi indossabili che spesso somigliano a normali occhiali da vista o da sole e che possono collegarsi a Internet, ad altri dispositivi o ad applicazioni mobili, utilizzati per ascoltare musica, effettuare chiamate, scattare fotografie, registrare video, tradurre in tempo reale, trasmettere in diretta e visualizzare contenuti in realtà aumentata.

Nello stesso comunicato l’EDPB ha dato notizia del rapporto «The connected gaze. Video recording, surveillance and administering evidence in the age of smart glasses», pubblicato il 1° ottobre 2026 nell’ambito del programma Support Pool of Experts (SPE) dell’EDPB. Il rapporto è stato predisposto da un contraente esterno, Yann Bruna, professore associato e sociologo dell’Università Paris-Nanterre, ed esprime le opinioni degli autori, che non corrispondono necessariamente alla posizione ufficiale del Comitato. Lo studio, di natura qualitativa, è stato commissionato su proposta dell’autorità francese per la protezione dei dati e integra uno studio quantitativo della stessa autorità.

Usi e rischi individuati

La dichiarazione elenca tra i rischi principali la registrazione di persone a loro insaputa, perché i dispositivi sono difficili da distinguere dai normali occhiali, la captazione di conversazioni di sottofondo alle quali l’utente non partecipa e la possibile combinazione con tecnologie di riconoscimento facciale o vocale, che negli spazi pubblici comporta rischi elevati. Viene indicato anche un effetto sociale meno evidente, per cui le persone possono modificare il proprio comportamento e limitare la propria spontaneità quando ritengono di poter essere registrate.

Particolare attenzione è dedicata ai luoghi sensibili, tra cui strutture sanitarie, scuole e altri luoghi frequentati da minori, spogliatoi, piscine e spiagge, servizi igienici, situazioni intime e luoghi di lavoro. Secondo il comunicato, la ricerca alla base del rapporto SPE indica che gli occhiali intelligenti diventano talvolta strumenti di sorveglianza interpersonale e di raccolta di prove, e che creano squilibri di potere tra chi li utilizza e chi viene ripreso. Nello stesso comunicato la presidente dell’EDPB, Anu Talus, sottolinea che i minori sono particolarmente esposti, sia quando usano gli occhiali sia quando vengono ripresi; la dichiarazione raccomanda a sua volta un’attenzione particolare alla tutela dei minori.

Ruoli e responsabilità nel trattamento dei dati

Sul piano dei ruoli, la dichiarazione precisa che la responsabilità può ricadere sull’utente, sul produttore o sul fornitore delle applicazioni e dei servizi di intelligenza artificiale collegati, singolarmente o in modo congiunto. L’utente che impiega i dispositivi per attività esclusivamente personali rientra, di regola, nell’esenzione per le attività a carattere domestico prevista dall’articolo 2, paragrafo 2, lettera c), del GDPR, che secondo il Comitato va interpretata in senso restrittivo e valutata caso per caso, richiamando la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (causa C-212/13, Ryneš).

L’esenzione non si applica, richiamando le cause C-101/01, Lindqvist, e C-345/17, Buivids, quando foto o video sono condivisi con un numero indefinito di persone su un profilo social pubblico, né all’uso in attività ufficiali, professionali, politiche o comunque non personali: in questi casi l’utente può essere titolare del trattamento e soggetto agli obblighi di trasparenza. I produttori e i fornitori di servizi restano invece soggetti al GDPR anche quando l’utente è esentato, e non possono fare affidamento sugli utenti per adempiere i propri obblighi di informazione. Ogni ulteriore trattamento deve inoltre risultare compatibile con le finalità originarie, ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera b), e dell’articolo 6, paragrafo 4.

Trasparenza verso le persone riprese e base giuridica

Per la trasparenza (articoli 12 e 13 del GDPR) il Comitato osserva che le persone riprese, c.d. non utenti, spesso ignorano che sia in corso un trattamento, chi lo effettui e per quale finalità, e che le informative tradizionali risultano di norma insufficienti. Sono indicate come misure, da combinare tra loro, indicatori luminosi visibili in condizioni di luce diverse, con l’impossibilità di registrare quando l’indicatore è coperto, segnali acustici, requisiti di attivazione vocale, notifiche di prossimità sugli smartphone (mai come unico strumento e senza tracciamento degli utenti) e caratteristiche di design che distinguano gli occhiali intelligenti da quelli comuni. Il Comitato raccomanda inoltre standard di settore e iniziative di sensibilizzazione del pubblico.

Quanto alla base giuridica (articolo 6, paragrafo 1, del GDPR), ogni attività di trattamento richiede una base valida, la cui validità richiede verosimilmente una valutazione caso per caso alla luce delle leggi applicabili, del trattamento e del contesto. Dove le leggi nazionali tutelano il diritto all’immagine e richiedono il consenso per la riproduzione e la diffusione pubblica dell’immagine di una persona, il consenso sarà probabilmente la base più appropriata. Quando titolare del trattamento è il produttore o il fornitore del servizio collegato, la dichiarazione osserva che sarebbe difficile ottenere un consenso valido dai non utenti, con i quali non hanno alcun rapporto; in ogni caso il consenso raccolto dopo la registrazione non è valido. Il legittimo interesse richiede il test in tre fasi (interesse legittimo, necessità, assenza di prevalenza dei diritti degli interessati) ed è indicato come particolarmente difficile da giustificare per trattamenti commerciali ulteriori e per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale. Il diritto di opposizione (articolo 21, paragrafo 1) deve poter essere esercitato in qualsiasi momento, e il trattamento di categorie particolari di dati richiede anche una condizione ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2.

Altri profili: protezione dei dati fin dalla progettazione e normativa sulla vita privata nelle comunicazioni elettroniche

La dichiarazione richiama la protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita (articolo 25 del GDPR), la sicurezza del trattamento, il ricorso a responsabili e sub-responsabili, i trasferimenti verso paesi terzi e la tutela rafforzata dei minori. Osserva inoltre che gli occhiali intelligenti possono essere considerati apparecchiature terminali alle quali può applicarsi anche la disciplina della direttiva 2002/58/CE relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche, richiamandone l’articolo 5, paragrafo 3: ciò avviene in particolare quando nel dispositivo sono integrati sensori che raccolgono, memorizzano localmente ed elaborano informazioni, o quando le informazioni sono rese disponibili per impostazione predefinita a un server remoto.

Tra le misure tecniche incoraggiate figurano la minimizzazione dei dati (limitando registrazione continua, trasmissione in diretta e conservazione), l’oscuramento delle persone sullo sfondo, la pseudonimizzazione o anonimizzazione, l’elaborazione sul dispositivo, la disattivazione predefinita della memorizzazione persistente quando lo scopo principale è l’assistenza in tempo reale, la delimitazione geografica dei luoghi sensibili (geofencing) e forme di attrito (c.d. privacy frictions) che rallentano la condivisione sui social network. La dichiarazione richiama inoltre fonti diverse dalla protezione dei dati: alcuni usi possono essere vietati dal diritto penale, civile o del lavoro nazionale e da altre norme di settore. Lo stesso documento osserva che dispositivi affini, come campanelli video, telecamere da cruscotto, telecamere indossabili e assistenti vocali, pongono questioni analoghe.

Prospettive

Il comunicato presenta la dichiarazione come una prima indicazione. Il Comitato osserva che ulteriori indicazioni potrebbero essere utili, anche per sensibilizzare produttori, utenti, titolari del trattamento e terzi, e che proseguirà l’analisi delle questioni di riservatezza poste dagli occhiali intelligenti, anche in relazione ad altri dispositivi video. Restano da definire gli eventuali standard di settore per la segnalazione della registrazione in corso, le iniziative di sensibilizzazione e le modalità con cui le autorità nazionali per la protezione dei dati applicheranno i principi enunciati ai singoli casi.

In dialogo con l’Agenda 2030

  • Obiettivo 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture). Gli occhiali intelligenti sono dispositivi indossabili che integrano sensori, connettività e funzioni di intelligenza artificiale; la dichiarazione indica la protezione dei dati fin dalla progettazione e standard di settore come riferimenti per la loro diffusione.
  • Obiettivo 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide). La dichiarazione riguarda la tutela della vita privata e dei diritti fondamentali delle persone riprese, il ruolo delle autorità di controllo e le regole di trasparenza e responsabilità per utenti, produttori e fornitori.

Fonti


AI AnthropoCosmic In evidenzaAI AnthropoCosmicUn progetto internazionale per un’IA a servizio dell’Uomo, dell’Ambiente e del Cosmo, che mette al centro la dignità della persona nella progettazione dei sistemi. Leggi l’articoloAI Open Mind AI AnthropoCosmic FeaturedAI AnthropoCosmicAn international project for an AI at the service of humanity, the environment and the cosmos, placing human dignity at the centre of system design. Read the articleAI Open Mind Agentic AI In evidenzaAgentic AILimiti prima dell’azione, evidenze durante, responsabilità dopo. Il volume di Nicola Fabiano sulla governance dei sistemi agentici, con la prefazione di Antonino Caffo.Capitolo 16 a cura dell’Avv. Valentina Grazia SapuppoLeggi l’articolo Agentic AI FeaturedAgentic AILimits before the action, evidence during, responsibility afterwards. Nicola Fabiano’s book on the governance of agentic systems, with a preface by Antonino Caffo.Chapter 16 by Valentina Grazia SapuppoRead the article
Testimonianza di Valentina Grazia Sapuppo per XUKRA, Meeting Standards 2026 TestimonianzaXUKRA” · Meeting StandardsValentina Grazia Sapuppo ha portato la sua testimonianza al workshop online di XUKRA” nell’ambito di Meeting Standards, l’iniziativa di Small Business Standards che avvicina le PMI europee alla normazione.30 giugno 2026, online · Meeting Standards, 4ª edizioneXUKRA”Meeting StandardsIniziativa europea di Small Business Standards - SBS
Locandina del workshop DTRIP4H Exploring User Needs, 26 marzo 2026PanelDTRIP4H · Gemelli digitali per la saluteValentina Grazia Sapuppo tra i main panellist del workshop «Exploring User Needs for DDTE: Ethics, Implementation, and the Future of Responsible Simulation» del progetto europeo DTRIP4H, con un intervento su governance, conformità e responsabilità. A giugno ha contribuito come esperto legale al workshop sui fabbisogni formativi.26 marzo e 23 giugno 2026, online · Horizon EuropeIl workshopLa registrazioneDTRIP4H
Intervista Radio Radio IntervistaLegge e colossi del digitaleIl patteggiamento di Meta sui minori non è una condanna. Stati Uniti ed Europa seguono strade opposte, e sugli agenti di IA resta aperta la domanda su chi risponde.Un Giorno Speciale su Radio Radio, con Alessio De Paolis · audio dal minuto 2:26:00Ascolta l’intervistaGuarda il videoLeggi l’articolo
Digital Omnibus ContributoIl Digital Omnibus cambia l’AI ActNuove scadenze per i sistemi ad alto rischio e un chiarimento sull’obbligo di AI literacy: più tempo per adeguarsi, nessuno sconto sulla preparazione di persone e processi.Articolo scritto per il blog di SkillaLeggi su Skilla
Digeat Festival 2026 SpeakerDigeat Festival 2026Valentina Grazia Sapuppo tra i relatori del festival dedicato a protezione dei dati, archivi digitali e regole del futuro. Interviene sul tema «Le regole dell’IA: nuove leggi o principi del diritto?».Venerdì 6 novembre 2026, ore 16:30, Ex Convitto Palmieri, LecceL’interventoLa scheda relatriceIl festival
AI AnthropoCosmic 2026AI AnthropoCosmic 2026Valentina Grazia Sapuppo nel progetto dell’Università Pontificia Salesiana su Persona, Ambiente e Cosmo: moderazione della sessione mattutina del Convegno finale e intervento negli AI Laboratori del Domani su commercio elettronico e IA.14 novembre 2026, online · 28 novembre 2026, Università Pontificia Salesiana, RomaIl convegnoL’incontroIl contributoIl comitato scientificoLa relatriceIl progetto
Testimony by Valentina Grazia Sapuppo for XUKRA, Meeting Standards 2026 TestimonyXUKRA” · Meeting StandardsValentina Grazia Sapuppo’s testimony for the XUKRA” online workshop, part of Meeting Standards, the Small Business Standards initiative bringing European SMEs closer to standardisation.30 June 2026, online · Meeting Standards, 4th editionXUKRA”Meeting StandardsEuropean initiative by Small Business Standards - SBS
Poster of the DTRIP4H workshop Exploring User Needs, 26 March 2026PanelDTRIP4H · Digital twins for healthValentina Grazia Sapuppo among the main panellists of the workshop “Exploring User Needs for DDTE: Ethics, Implementation, and the Future of Responsible Simulation” of the EU project DTRIP4H, speaking on governance, compliance and accountability. In June she contributed as a legal expert to the workshop on training needs.26 March and 23 June 2026, online · Horizon EuropeThe workshopThe recordingDTRIP4H
Interview Radio Radio InterviewLaw and the digital giantsThe Meta settlement on minors is not a conviction. The United States and Europe take opposite paths, and on AI agents the question of who answers remains open.Un Giorno Speciale on Radio Radio, with Alessio De Paolis · audio from 2:26:00 · in ItalianListen to the interviewWatch the videoRead the article
Digital Omnibus ContributionThe Digital Omnibus reshapes the AI ActNew deadlines for high-risk systems and a clarification on the AI literacy duty: more time to comply, no discount on preparing people and processes.Article written for the Skilla blog, in ItalianRead on Skilla
Digeat Festival 2026 SpeakerDigeat Festival 2026Valentina Grazia Sapuppo among the speakers of the festival on data protection, digital archives and the rules of the future. She takes part in the panel «The rules of AI: new laws or principles of law?».Friday 6 November 2026, 16:30, Ex Convitto Palmieri, LecceThe panelSpeaker profileThe festival
AI AnthropoCosmic 2026AI AnthropoCosmic 2026Valentina Grazia Sapuppo in the project of the Università Pontificia Salesiana on Person, Environment and Cosmos: moderator of the morning session of the closing conference and speaker at the AI Laboratori del Domani on e-commerce and AI.14 November 2026, online · 28 November 2026, Università Pontificia Salesiana, Rome · sessions held in ItalianThe conferenceThe sessionThe contributionThe scientific committeeSpeakerThe project