Nell’agosto 2026 la normativa dell’Unione europea sull’economia circolare ha superato due passaggi: dal 12 agosto 2026 si applica il regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio e il 13 agosto 2026 è entrato in vigore il regolamento (UE) 2026/1738 sui requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e sulla gestione dei veicoli fuori uso. Questo contributo raccoglie i principali riferimenti, senza pretesa di completezza.
Il regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio: l’applicazione dal 12 agosto 2026
Il regolamento (UE) 2025/40 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Packaging and Packaging Waste Regulation, PPWR) abroga la direttiva 94/62/CE e sostituisce i requisiti nazionali frammentati con un quadro armonizzato che copre l’intero ciclo di vita dell’imballaggio nel mercato unico. Entrato in vigore nel febbraio 2025, il regolamento si applica in modo graduale a partire dal 12 agosto 2026, come ricordato dalla Commissione europea nella notizia pubblicata l’11 agosto 2026.
Gli obiettivi dichiarati sono quattro: arrestare la tendenza all’aumento dei rifiuti di imballaggio, migliorare il funzionamento del mercato interno, accrescere l’efficienza della catena del valore dei rifiuti e promuovere l’economia circolare. Secondo le stime richiamate dalla Commissione, senza interventi i rifiuti di imballaggio nell’Unione sarebbero cresciuti del 19% entro il 2030, con un aumento fino al 46% per i soli rifiuti di imballaggio in plastica. Il regolamento è inoltre presentato come uno strumento per ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime vergini e per rafforzare il mercato delle materie prime seconde, nel percorso verso la neutralità climatica al 2050.
La restrizione delle sostanze PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti
La misura principale divenuta applicabile il 12 agosto 2026 riguarda le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti: gli imballaggi che contengono PFAS oltre le soglie fissate dal regolamento non possono più essere immessi sul mercato dell’Unione. Le PFAS, sostanze altamente persistenti che possono accumularsi nell’ambiente e nel corpo umano, sono state impiegate a lungo in contenitori da asporto, involucri per alimenti, sacchetti per popcorn da microonde, carta da forno e cartoni per pizza, per le loro proprietà idrorepellenti e antigrasso. La restrizione mira a ridurre l’esposizione delle persone e il rilascio di queste sostanze nell’ambiente.
Nel marzo 2026 la Commissione ha pubblicato un documento di orientamento sull’attuazione del regolamento, con indicazioni pratiche per le imprese, le autorità nazionali e gli altri soggetti interessati, anche in merito all’applicazione delle nuove restrizioni relative alle PFAS.
Il calendario delle misure: l’etichettatura dal 2028 e gli obiettivi del 2030
L’applicazione del regolamento è scaglionata nel tempo. Dal 2028 è previsto un sistema armonizzato di etichettatura degli imballaggi, destinato a facilitare la raccolta differenziata e ad aumentare l’efficienza dei flussi di riciclo e compostaggio. Dal 2030 si applicheranno le misure di riduzione dei rifiuti, tra cui i limiti allo spazio vuoto negli imballaggi, le restrizioni su alcuni imballaggi monouso in plastica e gli obiettivi di riutilizzo. Sempre dal 2030 diventeranno operative le misure di circolarità, con l’obbligo di incorporare plastica riciclata nei nuovi imballaggi in plastica e il requisito della riciclabilità per tutti gli imballaggi.
La Commissione ha indicato che la normativa secondaria necessaria all’attuazione è in preparazione, con l’obiettivo dichiarato di garantirne l’efficacia senza creare oneri amministrativi non necessari, in collaborazione con le autorità nazionali, l’industria e la società civile.
Il regolamento sui veicoli fuori uso: i requisiti di circolarità nella progettazione
Il 13 agosto 2026 è entrato in vigore il regolamento (UE) 2026/1738 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 luglio 2026, relativo ai requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e alla gestione dei veicoli fuori uso, che abroga la direttiva 2000/53/CE sui veicoli fuori uso, adottata nel 2000, e la direttiva 2005/64/CE sull’omologazione dei veicoli per quanto riguarda la loro riutilizzabilità, riciclabilità e recuperabilità, adottata nel 2005.
Il regolamento incentiva una progettazione che renda più agevoli lo smontaggio, il riutilizzo, il riciclo e il recupero, e migliora le informazioni disponibili sulla rimozione e sulla sostituzione dei componenti durante l’uso e a fine vita. Fissa obiettivi vincolanti di contenuto riciclato per la plastica dei veicoli nuovi, pari al 15% dal 2032 e al 25% dal 2036; la Commissione stabilirà inoltre obiettivi di contenuto riciclato per acciaio e alluminio, destinati ad applicarsi dal 2033. Sono previste misure per aumentare il recupero delle materie prime critiche dai veicoli fuori uso, in particolare alluminio, rame e terre rare, e per rafforzare la raccolta e la tracciabilità dei veicoli a fine vita, con criteri più chiari per distinguere i veicoli usati dai veicoli fuori uso.
Da metà 2031 potranno essere esportati fuori dall’Unione soltanto veicoli idonei alla circolazione, per evitare che i veicoli fuori uso lascino l’Unione come veicoli di seconda mano. Il regime di responsabilità estesa del produttore viene rafforzato, così che i produttori contribuiscano ai costi di raccolta e trattamento, e il quadro è esteso ad altre categorie di veicoli, tra cui autocarri, autobus e motocicli.
I dati Eurostat sui rifiuti di imballaggio
Secondo i dati diffusi da Eurostat il 22 ottobre 2025, nel 2023 nell’Unione europea sono state generate 79,7 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, pari a 177,8 kg per abitante: 8,7 kg in meno rispetto al 2022, ma 21,2 kg in più rispetto al 2013. Il 40,4% dei rifiuti di imballaggio era costituito da carta e cartone, il 19,8% da plastica, il 18,8% da vetro, il 15,8% da legno e il 4,9% da metallo.
I rifiuti di imballaggio in plastica sono stati in media 35,3 kg per persona, di cui 14,8 kg avviati a riciclo. Il tasso di riciclo degli imballaggi in plastica nell’Unione è stato del 42,1%, in aumento rispetto al 38,2% del 2013; i valori più alti sono stati registrati in Belgio (59,5%), Lettonia (59,2%) e Slovacchia (54,1%), i più bassi in Ungheria (23,0%), Francia (25,7%) e Austria (26,9%).
Prospettive
Il calendario applicativo dei due regolamenti si estende al prossimo decennio. Per gli imballaggi sono attesi gli atti di normativa secondaria in preparazione presso la Commissione, l’etichettatura armonizzata dal 2028 e le misure su riduzione, riutilizzo, contenuto riciclato e riciclabilità dal 2030. Per i veicoli, gli obiettivi di contenuto riciclato per la plastica si applicheranno dal 2032 e dal 2036, la regola sull’esportazione dei soli veicoli idonei alla circolazione da metà 2031, mentre restano da definire, con atti della Commissione, gli obiettivi per acciaio e alluminio previsti dal 2033. L’attuazione coinvolgerà le autorità nazionali, i produttori e gli operatori della gestione dei rifiuti.
In dialogo con l’Agenda 2030
- Obiettivo 12 (Consumo e produzione responsabili). I due regolamenti intervengono su progettazione, riutilizzo e riciclo di imballaggi e veicoli, per ridurre la generazione di rifiuti e mantenere i materiali in uso più a lungo.
- Obiettivo 3 (Salute e benessere). La restrizione delle PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti riduce l’esposizione delle persone a sostanze chimiche persistenti.
- Obiettivo 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture). Il mercato delle materie prime seconde e gli investimenti nella capacità di riciclo rafforzano la resilienza della base industriale europea.
- Obiettivo 13 (Lotta contro il cambiamento climatico). La riduzione dei rifiuti e l’impiego di materiali riciclati contribuiscono al percorso dell’Unione verso la neutralità climatica al 2050.
Fonti
- Commissione europea, New EU packaging rules start to apply (11 agosto 2026)
- Commissione europea, New rules for a more circular European automotive sector (12 agosto 2026)
- Regolamento (UE) 2025/40 (EUR-Lex)
- Regolamento (UE) 2026/1738 (EUR-Lex)
- Commissione europea, Packaging and Packaging Waste Regulation
- Commissione europea, End-of-Life Vehicles
- Eurostat, Plastic packaging waste in the EU: 35.3 kg per person (22 ottobre 2025)




