Il 7 agosto 2026 la Commissione europea e il consorzio SpaceRISE hanno firmato l’accordo di attuazione di IRIS², la costellazione satellitare dell’Unione europea per la connettivita’ sicura. L’accordo porta la costellazione principale a 348 satelliti, anticipa i primi lanci al 2029 e segna il passaggio dalla pianificazione al dispiegamento su piena scala. Questa scheda ne ricostruisce contenuti, base giuridica e destinatari sulla base dei documenti ufficiali.
L’accordo firmato il 7 agosto 2026
IRIS² e’ l’acronimo di Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite, l’infrastruttura per la resilienza, l’interconnessione e la sicurezza via satellite. Il negoziato fra la Commissione europea e il consorzio SpaceRISE, identificato come Rendezvous 1 e riguardante governance, assetto tecnico e finanziamento del programma, era stato avviato nel gennaio 2026 e si e’ concluso il 6 agosto 2026; l’accordo di attuazione e’ stato firmato il giorno successivo. SpaceRISE riunisce tre operatori satellitari europei: SES, Eutelsat e Hispasat.
L’accordo conferma i parametri principali del programma e gli adeguamenti ritenuti necessari, fra cui la progettazione, la capacita’ del sistema, il calendario di dispiegamento, il prezzo obiettivo e l’investimento degli operatori privati. Conferma inoltre il calendario per lo sviluppo e il dispiegamento dei satelliti, l’acquisizione dei servizi di lancio, la costruzione del segmento di terra sicuro e l’erogazione dei servizi di connettivita’. Al termine del negoziato la Commissione ha inviato una lettera ufficiale al Parlamento europeo e agli Stati membri per informarli dell’esito e dell’avvio della fase di attuazione.
La base giuridica e il quadro del programma
Il programma trova fondamento nel regolamento (UE) 2023/588 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2023, che istituisce il programma dell’Unione per la connettivita’ sicura per il periodo 2023-2027. Il regolamento definisce obiettivi, dotazione, forme di finanziamento e regole di attuazione. Il contributo dell’Unione per il periodo 2023-2027 e’ fissato in 2,4 miliardi di euro a prezzi correnti. L’obiettivo primario indicato dal legislatore e’ garantire agli Stati membri l’accesso a servizi di connettivita’ sicuri, sovrani e globali, corrispondenti alle loro esigenze operative, dalla protezione delle infrastrutture critiche alla sorveglianza, dal sostegno all’azione esterna alla gestione delle crisi.
Il 16 dicembre 2024 la Commissione aveva firmato con SpaceRISE il contratto di concessione dodicennale che ha trasformato il sistema pianificato in un progetto finanziato e giuridicamente vincolante, avviando il partenariato pubblico-privato per progettare, costruire, dispiegare e gestire IRIS². Nell’attuazione tecnica l’Agenzia spaziale europea (European Space Agency, ESA) sovrintende allo sviluppo, alla qualificazione e alla validazione in orbita della costellazione; concorrono l’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale, gli Stati membri e l’industria europea.
Architettura della costellazione e calendario di dispiegamento
La costellazione comprendera’ 348 satelliti: 330 in orbita terrestre bassa (Low Earth Orbit, LEO) e 18 in orbita terrestre media (Medium Earth Orbit, MEO), con elementi opzionali aggiuntivi attivabili per missioni specifiche. Rispetto al progetto originario la Commissione ha deciso di ampliare la capacita’ governativa: la progettazione dei satelliti della costellazione di base viene rafforzata e si aggiunge uno strato dedicato di 66 satelliti collocati nella porzione piu’ alta dell’orbita terrestre bassa, destinati a difesa, sicurezza e servizi di emergenza.
Secondo la Commissione l’architettura rivista aumentera’ del 60 per cento la capacita’ governativa sicura disponibile nell’Unione e del 54 per cento a livello mondiale. Il calendario rivisto anticipa i primi lanci al 2029, con erogazione progressiva dei servizi operativi a partire dallo stesso anno. Alla realizzazione partecipano, fra le imprese europee, Airbus Defence and Space, Thales Alenia Space, OHB e Aerospacelab, insieme a numerose aziende della catena di fornitura; il programma prevede, per come e’ concepito, opportunita’ anche per start-up, piccole e medie imprese e imprese a media capitalizzazione.
Destinatari dei servizi e divari di connettivita’
La documentazione della Commissione distingue tre categorie di destinatari. Per gli utenti governativi IRIS² dovra’ assicurare comunicazioni cifrate a istituzioni dell’Unione, ministeri e ambasciate, sostenere operazioni di difesa, sorveglianza delle frontiere e sorveglianza marittima, condivisione di informazioni e protezione delle infrastrutture critiche, e garantire connettivita’ agli operatori dell’emergenza durante catastrofi naturali o interruzioni di rete. Per le imprese sono indicate applicazioni nei trasporti, nell’energia e nel settore bancario, oltre a servizi come la sanita’ a distanza e la gestione delle reti elettriche intelligenti. Per le persone il riferimento e’ all’accesso a internet ad alta velocita’ nelle aree rurali e nelle cosiddette zone morte digitali, e alla continuita’ del servizio quando le reti terrestri risultano interrotte. Gli utenti governativi autorizzati appartengono agli Stati membri e ai Paesi partecipanti, attualmente Norvegia e Islanda.
Il contesto entro cui si colloca questa dimensione e’ quello dei divari di connettivita’. Secondo Measuring digital development: Facts and Figures 2025, la rilevazione annuale dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (International Telecommunication Union, ITU) pubblicata il 17 novembre 2025, quasi tre quarti della popolazione mondiale risultano online, ma 2,2 miliardi di persone restano offline, in maggioranza in Paesi a reddito basso e medio; la copertura mobile a banda larga e’ quasi universale, mentre persistono divari di qualita’ e di accessibilita’ economica, oltre a divari fra aree urbane e aree rurali. Sul versante europeo la decisione (UE) 2022/2481 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2022, che istituisce il programma strategico per il decennio digitale 2030, fissa fra i traguardi al 2030 la copertura di tutti gli utenti finali in postazione fissa con reti gigabit fino al punto di terminazione di rete e la copertura di tutte le aree popolate con reti senza fili ad alta velocita’ di prossima generazione, con prestazioni almeno equivalenti a quelle del 5G.
Il finanziamento e i contributi degli Stati membri
L’accelerazione del dispiegamento e l’aumento di capacita’ richiesti da esigenze di difesa e sicurezza comportano un investimento aggiuntivo rispetto alla dotazione iniziale del programma. Secondo la Commissione le risorse proverranno da una combinazione di fondi del bilancio dell’Unione per il periodo 2028-2034 e di investimenti aggiuntivi degli Stati membri e di altri Paesi.
Alcuni contributi nazionali sono gia’ stati annunciati: la Polonia ha impegnato 656 milioni di euro e l’Ungheria 500 milioni di euro, mentre la Spagna ha annunciato investimenti compresi fra 1,6 e 2 miliardi di euro. Ulteriori contributi di Stati membri risultano in esame e i relativi accordi sono in via di finalizzazione.
Prospettive
I prossimi passi definiti dalla Commissione, dall’ESA, dall’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale, dal consorzio SpaceRISE e dai partner industriali riguardano la finalizzazione della progettazione di dettaglio della costellazione, la preparazione della costruzione dei satelliti e dell’infrastruttura di terra sicura, l’acquisizione dei servizi di lancio e il dispiegamento progressivo dei servizi operativi a partire dal 2029. Restano da definire l’importo complessivo dell’investimento aggiuntivo, l’entita’ dei contributi degli Stati membri non ancora formalizzati e la collocazione delle risorse nel bilancio pluriennale 2028-2034. Il regolamento (UE) 2023/588 disciplina il periodo 2023-2027: le regole applicabili agli anni successivi dipenderanno dalle decisioni relative al prossimo quadro finanziario pluriennale.
In dialogo con l’Agenda 2030
- Obiettivo 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture). IRIS² e’ un’infrastruttura di comunicazione affidabile e resiliente, realizzata attraverso una filiera industriale europea che include start-up e piccole e medie imprese.
- Obiettivo 10 (Ridurre le disuguaglianze). Fra le finalita’ dichiarate figura l’accesso a internet ad alta velocita’ nelle aree rurali e nelle zone prive di copertura terrestre adeguata.
- Obiettivo 11 (Citta’ e comunita’ sostenibili). Il sistema e’ destinato a garantire connettivita’ agli operatori dell’emergenza durante catastrofi naturali e interruzioni delle reti.
- Obiettivo 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide). Le comunicazioni cifrate per istituzioni, ministeri e ambasciate e il sostegno alla gestione delle crisi sono fra gli usi previsti dal programma.
- Obiettivo 17 (Partnership per gli obiettivi). Il programma e’ attuato mediante un partenariato pubblico-privato che coinvolge Unione europea, Stati membri, ESA, Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale, industria e Paesi partecipanti.
Fonti
- Commissione europea, Direzione generale per l’Industria della difesa e lo spazio, The European Union is accelerating and reinforcing IRIS², 7 agosto 2026
- Agenzia spaziale europea, IRIS² reinforced and accelerated as implementation advances, 7 agosto 2026
- Commissione europea, pagina di programma IRIS² | Secure Connectivity
- Regolamento (UE) 2023/588 del 15 marzo 2023, che istituisce il programma dell’Unione per la connettivita’ sicura per il periodo 2023-2027
- EUR-Lex, sintesi del programma dell’Unione per la connettivita’ sicura (2023-2027)
- Decisione (UE) 2022/2481 del 14 dicembre 2022, che istituisce il programma strategico per il decennio digitale 2030
- Unione internazionale delle telecomunicazioni, Measuring digital development: Facts and Figures 2025
- Unione internazionale delle telecomunicazioni, comunicato stampa del 17 novembre 2025
Redazione 2030




