Il 5 ottobre 2026 la Commissione europea ha pubblicato il bando di gara per l’istituzione e la gestione, per tre anni, dell’Osservatorio europeo sull’intelligenza artificiale (European AI Observatory), lo strumento previsto dalla strategia per l’IA applicata per misurare l’adozione e l’impatto dell’IA nei settori chiave dell’economia europea. Le offerte possono essere presentate fino al 3 novembre 2026. Questo contributo raccoglie i principali riferimenti, senza pretesa di completezza.
L’Osservatorio nella strategia Apply AI della Commissione
La strategia per l’IA applicata (Apply AI Strategy) è stata presentata dalla Commissione l’8 ottobre 2025 con la comunicazione COM(2025) 723. La Commissione la definisce la propria strategia settoriale complessiva sull’intelligenza artificiale: mira a rafforzare la competitività dei settori strategici e la sovranità tecnologica dell’Unione, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Nell’introduzione la comunicazione riporta che le tecnologie di IA sono utilizzate dal 13,5% delle imprese e dal 12,6% delle PMI dell’Unione.
La strategia si articola in tre parti: iniziative faro settoriali per dieci settori industriali e per il settore pubblico; misure trasversali su PMI, competenze, capacità avanzate di IA e fiducia nel mercato; un meccanismo di governance unico. È in quest’ultima parte che si colloca l’Osservatorio. Secondo la comunicazione, la Commissione istituirà un osservatorio sull’IA «per fornire indicatori affidabili al fine di valutare l’impatto dell’IA nei settori attualmente elencati e in quelli futuri e monitorare gli sviluppi e le tendenze, nonché i cambiamenti che l’IA potrebbe comportare per il mercato del lavoro». L’osservatorio sosterrà inoltre l’organizzazione di discussioni settoriali e servirà all’analisi politica e al processo decisionale, oltre che all’informazione della comunità dell’IA e del pubblico.
Accanto all’Osservatorio opera l’alleanza per l’IA applicata (Apply AI Alliance), costruita a partire dalla precedente European AI Alliance come punto di contatto fra la Commissione e i portatori di interessi dei settori strategici. Nella tabella delle azioni allegata alla strategia, l’istituzione dell’Osservatorio era indicata per il secondo trimestre 2026.
Il bando: procedura aperta, 2,5 milioni di euro, scadenza 3 novembre
Il bando, pubblicato il 5 ottobre 2026 anche su TED (Tenders Electronic Daily), la banca dati europea degli appalti pubblici, è gestito dalla Direzione generale Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie (DG CNECT) con il titolo «Supporting the AI Observatory» e il riferimento EC-CNECT/2026/OP/0173. Si tratta di una procedura aperta per un contratto di servizi, classificato come servizi di consulenza in ricerca e sviluppo, con un valore totale stimato di 2,5 milioni di euro e una durata massima di 36 mesi. L’aggiudicazione avviene secondo il criterio del miglior rapporto qualità prezzo; non è previsto un accordo quadro.
Il termine per la ricezione delle offerte è fissato al 3 novembre 2026 alle ore 16:00 (ora di Bruxelles) e l’apertura pubblica è prevista per il 4 novembre 2026. L’amministrazione aggiudicatrice non è tenuta a rispondere alle domande presentate dopo il 23 ottobre 2026. Nelle risposte pubblicate sul portale Funding & Tenders la Commissione ha escluso, per ragioni operative, una proroga del termine e ha precisato che le referenze di progetto richieste per uno dei criteri di selezione devono dimostrare esperienza nell’analisi dei dati, nella visualizzazione dei dati e nei dati aperti.
I compiti dell’Osservatorio: indicatori, rapporti settoriali e sito web
La pagina della Commissione descrive l’Osservatorio come una nuova iniziativa per monitorare e favorire l’adozione dell’IA nei settori chiave in tutta l’Unione. Il contraente dovrà svolgere quattro attività.
La prima è lo sviluppo di un quadro di monitoraggio fondato su indicatori chiave di prestazione per seguire l’adozione settoriale dell’IA. Il quadro dovrà coprire anche gli ambiti collegati, cioè gli investimenti nell’IA, i brevetti relativi all’IA, le competenze e i talenti, le infrastrutture di calcolo, e misurarne l’impatto sull’economia e sulla società dell’Unione.
La seconda consiste in una serie di rapporti qualitativi di monitoraggio per settore, che individuino e valutino i casi d’uso dell’IA nei processi fondamentali dei settori strategici. La terza riguarda rapporti sulle sfide trasversali individuate nella strategia e oltre.
La quarta è lo sviluppo e la gestione del sito web dell’Osservatorio, che dovrà presentare in modo interattivo gli indicatori, schede di sintesi per ciascun settore strategico, un tracker delle azioni della Commissione in materia di IA, una selezione di rapporti e i collegamenti alle strategie nazionali sull’IA degli Stati membri.
Dati e collegamenti: Eurostat, decennio digitale e fabbisogno di competenze
La comunicazione precisa, in nota, che l’Osservatorio utilizzerà fra l’altro le statistiche ufficiali sull’adozione dell’IA da parte delle imprese nei diversi settori economici e le altre statistiche sull’impatto sociale dell’IA già pubblicate da Eurostat e dagli Stati membri.
Il collegamento con il decennio digitale è esplicito: sulla base delle attività di monitoraggio, la Commissione presenterà, nel contesto del decennio digitale, una proposta di obiettivo di investimento pubblico e privato nell’IA. Per la misurazione degli investimenti la strategia richiama una metodologia sviluppata con l’OCSE. Quanto al lavoro, la Commissione si è impegnata a monitorare l’impatto dell’IA sul mercato del lavoro, anche per le differenze fra gruppi demografici, settori e regioni; i risultati confluiranno nel più ampio osservatorio europeo sull’analisi del fabbisogno di competenze annunciato nell’ambito dell’Unione delle competenze.
Sul versante istituzionale, il comitato per l’IA istituito dal regolamento (UE) 2024/1689 resta il principale forum di discussione con gli Stati membri e continuerà a seguire le strategie nazionali. Fra gli ambiti che l’Osservatorio dovrà misurare figurano le infrastrutture di calcolo, oggetto di altri strumenti europei come l’IPCEI AI, il primo importante progetto di comune interesse europeo dedicato all’intelligenza artificiale.
Prospettive
Dopo la chiusura del bando, il 3 novembre 2026, seguiranno la valutazione delle offerte e l’aggiudicazione; il contratto avrà durata massima di tre anni. Le pagine pubbliche del bando non indicano l’elenco definitivo degli indicatori né una data di attivazione del sito web. Restano da definire anche l’articolazione con le statistiche di Eurostat, con il futuro osservatorio sulle competenze e con l’eventuale obiettivo di investimento nell’IA che la Commissione ha annunciato di voler proporre nel quadro del decennio digitale.
In dialogo con l’Agenda 2030
Obiettivo 8. Lavoro dignitoso e crescita economica: l’Osservatorio dovrà monitorare i cambiamenti che l’IA può produrre sul mercato del lavoro e sull’economia nel suo complesso.
Obiettivo 9. Imprese, innovazione e infrastrutture: il quadro di monitoraggio comprende l’adozione dell’IA nei settori industriali, gli investimenti, i brevetti e le infrastrutture di calcolo.
Obiettivo 4. Istruzione di qualità: competenze e talenti relativi all’IA sono fra gli ambiti da misurare, e i risultati sul lavoro alimenteranno l’osservatorio europeo sul fabbisogno di competenze.
Fonti
- Commissione europea, Establishing the European AI Observatory: Call for tenders, 5 ottobre 2026
- Portale EU Funding & Tenders, Supporting the AI Observatory, EC-CNECT/2026/OP/0173
- EUR-Lex, Comunicazione della Commissione «Strategia per l’IA applicata», COM(2025) 723 final, 8 ottobre 2025
- Commissione europea, Apply AI Strategy
- Commissione europea, Apply AI Alliance
- Commissione europea, Europe’s Digital Decade








