La politica europea per i minori online si muove lungo due linee complementari: la tutela, con obblighi per le piattaforme e strumenti di protezione, e l’autonomia, con lo sviluppo delle competenze digitali e dell’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale. Questo contributo ricostruisce entrambe le linee sulla base dei documenti ufficiali del 2025 e del 2026.
Il quadro di tutela
Il regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA) impone alle piattaforme accessibili ai minori standard elevati di riservatezza, sicurezza e protezione. Il 14 luglio 2025 la Commissione europea ha pubblicato gli orientamenti sulla protezione dei minori previsti dall’articolo 28, paragrafo 1, che indicano misure adeguate e proporzionate per i prestatori di servizi. Nello stesso mese la Commissione ha diffuso un modello tecnico per la verifica dell’eta’, poi avviato in una fase pilota con gli Stati membri, le piattaforme e gli utenti, pensato per impedire l’accesso a contenuti riservati agli adulti senza rivelare altri dati personali.
La segnalazione e il sostegno
Il 10 febbraio 2026, in occasione della Giornata per la sicurezza in rete (Safer Internet Day), la Commissione europea ha adottato il piano d’azione contro il cyberbullismo, che prevede un’applicazione per la sicurezza online da diffondere in tutti gli Stati membri, per segnalare gli episodi, conservare le prove e ricevere assistenza. Il piano si articola su tre pilastri: un approccio coordinato a livello europeo, la prevenzione e la sensibilizzazione, la segnalazione e il sostegno. Si affianca alla rete dei Safer Internet Centres e alla strategia per un’internet migliore per i ragazzi (Better Internet for Kids, BIK+), che offre risorse per minori, genitori ed educatori. Questi strumenti costituiscono il versante reattivo della tutela.
Il regolamento sull’intelligenza artificiale e i minori
Il regolamento sull’intelligenza artificiale completa il quadro di tutela. Le regole vietano i sistemi che manipolano o ingannano le persone, compresi i minori, in modo dannoso, e stabiliscono obblighi di etichettatura per i contenuti generati o manipolati con l’intelligenza artificiale, come i deepfake, applicabili dal 2 agosto 2026. La direttiva sui servizi di media audiovisivi tutela inoltre i minori sulle piattaforme di condivisione di video ed e’ oggetto di revisione per rafforzare la protezione online. L’insieme di questi strumenti definisce il perimetro entro cui operano le piattaforme e i fornitori di contenuti e collega la protezione dei minori alle regole generali sulle tecnologie digitali.
Dall’alfabetizzazione all’autonomia
Il versante dell’autonomia riguarda le competenze. Nel giugno 2026 l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha pubblicato, con il contributo della Commissione europea, il documento Empowering Learners for the Age of AI, che definisce un quadro comune per l’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale nell’istruzione primaria e secondaria. Il quadro descrive l’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale come un insieme di conoscenze, abilita’ e atteggiamenti che consentono ai giovani di comprendere il funzionamento dei sistemi, valutarne criticamente i risultati e usarli in modo etico e responsabile. L’obiettivo dichiarato e’ sostenere decisioni informate sulle opportunita’ e sui rischi che l’intelligenza artificiale presenta, dentro e fuori dalla classe. L’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale si presenta cosi’ come il completamento delle misure di protezione, orientato a rendere i minori capaci di agire in autonomia.
Scuole, famiglie e responsabilizzazione
Le due linee si incontrano nel ruolo di scuole e famiglie. L’indagine europea sulla sicurezza dei minori online del 16 giugno 2026 ha messo in evidenza la responsabilizzazione dei prestatori di assistenza come tema chiave, e il panel speciale della Commissione europea ha presentato il 13 luglio 2026 le proprie raccomandazioni finali. L’impostazione che emerge dai documenti tende a spostare l’accento dalla sola restrizione all’uso consapevole, affiancando alle misure di protezione lo sviluppo delle competenze necessarie a orientarsi in un ambiente digitale in cui l’intelligenza artificiale e’ sempre piu’ presente.
Entrambe le linee poggiano su una base di dati. La stessa indagine del 16 giugno 2026 ha documentato che i giovani trascorrono in media 4 ore e mezza online nei giorni di scuola e che 9 adolescenti su 10 segnalano almeno un sintomo negativo legato al tempo davanti agli schermi. Questi risultati motivano tanto le misure di protezione quanto l’investimento nelle competenze: la tutela riduce l’esposizione ai rischi, mentre l’alfabetizzazione mette i minori in condizione di riconoscerli e gestirli. Il documento dell’OCSE colloca l’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale in questo secondo ambito, complementare al primo.
Prospettive
Il calendario noto prevede il seguito delle raccomandazioni del panel presentate il 13 luglio 2026, la prosecuzione della fase pilota del modello europeo di verifica dell’eta’ e l’adozione, da parte dei sistemi educativi, del quadro per l’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale. Restano da definire l’equilibrio fra tutela e autonomia, le modalita’ con cui le scuole integreranno le nuove competenze e la misura in cui gli strumenti di protezione e di sostegno raggiungeranno effettivamente i minori e le famiglie.
In dialogo con l’Agenda 2030
- Obiettivo 4 (Istruzione di qualita’). L’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale a scuola e’ il fondamento del versante dell’autonomia.
- Obiettivo 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide). Gli obblighi per le piattaforme e i meccanismi di segnalazione definiscono le tutele istituzionali.
- Obiettivo 3 (Salute e benessere). L’uso consapevole degli strumenti digitali incide sul benessere dei piu’ giovani.
- Obiettivo 10 (Ridurre le disuguaglianze). L’accesso alle competenze e agli strumenti di protezione riguarda tutti i minori, a prescindere dal contesto.
Fonti
- Commissione europea, orientamenti sulla protezione dei minori (regolamento sui servizi digitali)
- Commissione europea, approccio dell’Unione alla verifica dell’eta’
- Commissione europea, piano d’azione contro il cyberbullismo
- Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Empowering Learners for the Age of AI (giugno 2026)
- Commissione europea, strategia per un’internet migliore per i ragazzi (BIK+)
- Commissione europea, sicurezza dei minori online, indagine del 16 giugno 2026




